(CON)FUSIONI 2017

(Con)Fusioni 2017 è in arrivo.

Nelle ultime due settimane di maggio. A breve le date esatte, ma nel frattempo comunicheremo due bandi di partecipazione perché i coordinatori saranno due quest’anno: Angelo Bucci e Michela Piccoli. In altre parole saranno loro i veri ideatori dell’evento di quest’anno.

Bando rivolto a tutti gli Artisti (ad eccezione dei fotografi) di Angelo Bucci

a. (CON)FUSIONI

L’evento/mostra (con)fusioni, dopo sette anni di vita ed uno di pausa di rifessione, torna, a maggio del 2017, con l’idea di riprendere i temi di ricerca che hanno caratterizzato soprattutto le prime edizioni.
A questo scopo la mostra riguardante le arti visive di quest’anno sarà composta da circa 12 artisti, i quali saranno chiamati ad esporre bozzetti di ricerca e prime elaborazioni di un loro lavoro in particolare e, se il lavoro è giunto a termine, anche l’elaborato fnale.
Questo perché (con)fusioni è sempre stata più attenta ai percorsi che agli arrivi. Quello che ci interessa magnifcare è tutto il ragionamento e la ricerca (interiore e di elementi esterni) che portano un artista dalla defnizione di un concetto che si vuole esprimere, fno all’elaborazione fnale.
Un viaggio attraverso la nuvola concettuale delle idee che iniziano a prendere forma, la scelta del signifcante migliore e della sua rappresentazione, afnché il signifcato sia chiaro. Un momento di relazione tra pubblico ed artista: da un lato il pubblico “entra” nella mente dell’artista; dall’altro l’artista si “apre” al pubblico e mostra i suoi intimi percorsi, i fallimenti, le sperimentazioni, le correzioni.
A questo scopo sarà utilizzata la navata superiore del Diocleziano, scandendo lo spazio con degli elementi centrali, ai cui lati si apriranno le prove e le ricerche di ciascun artista. Una scansione longitudinale attraverso stili e linguaggi diferenti che saranno tutti legati dal flo comune della ricerca, della prova, dell’approfondimento.
L’arte ha valore non solo per il suo risultato fnale, ma anche e soprattutto per la capacità di indagare attraverso sensazioni, emozioni, impressioni. Questo percorso non è mai semplice e, dal nostro punto di vista, è la parte più importante dell’opera d’arte, senza il quale l’opera stessa non sarebbe mai nata e non avrebbe alcun senso.

b. (CON)FUSIONI – WORKSHOP

La relazione tra pubblico ed artista sarà stimolata da un workshop intitolato “CORPO–SEGNO” e tenuto dagli artisti Jorg Grunert e Cam Lecce.
Il laboratorio darà modo al pubblico ed ai partecipanti di sperimentare il percorso di formazione di un artista e la strutturazione di un’opera.
In questo Laboratorio, in particolare, si propone l’esplorazione dei linguaggi verbali e non verbali e dei segni iconografci per incrementare immaginazione, creatività e comunicazione e per una maggiore consapevolezza del signifcato che questi linguaggi assumono nella vita quotidiana.
Il workshop avrà durata di 8 ore (divisi in due giornate da 4 ore) a cui seguiranno altre 4 ore di preparazione di una performance che chiuderà l’evento/mostra (con)fusioni.
La partecipazione al corso avrà il costo di 5€, che serviranno all’acquisto del materiale per la performance fnale, e sarà aperto a tutti i maggiorenni che vogliano partecipare.

 

Sezione Fotografia  –  Open Call a cura di Michela Piccoli

(Con)Fusioni, la mostra inusuale delle opere incompiute, in questa ottava edizione torna a porre l’attenzione sui percorsi che danno vita alle opere d’arte, ai processi di formazione delle idee che portano all’opera d’arte finita.
Pertanto si conserveranno le tematiche che hanno caratterizzato sin dall’inizio questo evento culturale.

La sezione fotografica continuerà un percorso iniziato nel 2015 che mira alla crescita qualitativa attraverso la selezione dei lavori, e al coinvolgimento di fotografi nazionali ed internazionali.
Aprendosi a linguaggi e sguardi fotografici variegati, cercheremo di creare una mostra dinamica e un ambiente interattivo adatto ad uno scambio costruttivo di esperienze che potranno essere gratificanti sia per i fotografi partecipanti che per i visitatori.

Incompiutezza dell’opera, opera Non Finita, Non Conclusa, Indefinita, saranno i temi chiave della mostra. Ferma nella fase che precede la sua conclusione, la fotografia (con)fusa sarà percepita come caotica, legata ad altro.
Gli interessati alla open call della sezione fotografia di Confusioni 2017 potranno agire liberamente all’interno di queste linee guida, definendone i contorni e gli spazi, utilizzando le potenzialità della macchina fotografica per dare forma a queste idee.
Saranno inoltre consentiti lavori con la tecnica del mosso e dello sfocato.
I lavori potranno essere realizzati con fotografie digitali, analogiche o istantanee.
Saranno selezionate le rappresentazioni più originali di questi concetti e saranno esposte negli ambienti del Foyer del Teatro Fenaroli di Lanciano.
Lo spazio espositivo, organizzato in un percorso a serpentina, guiderà lo spettatore a prestare maggiore attenzione alle opere esposte e servirà a favorire un dialogo inconsapevole ma continuo tra i lavori fotografici.

La fotografia si impone attualmente come una forma di comunicazione efficace che arriva in maniera immediata al cuore dell’uomo, un linguaggio che va di pari passo con l’evolversi dei pensieri e della società.
L’ambiente fotografico confuso potrebbe rappresentare uno spazio vivace e vario di proposte, di espressioni in continuo fermento, favorite da un procedere simultaneo allo sviluppo e alle possibilità offerte dalle varie ricerche dei fotografi messi a confronto.

I.
Saranno selezionati circa 40 fotografi, scelti per la qualità del lavoro presentato, per l’aderenza al tema, per l’originalità della interpretazione, per la tecnica e la sensibilità nei confronti della tematica.
Potranno partecipare fotografi italiani e stranieri che abbiamo raggiunto la maggiore età.
L’opera dovrà essere inedita.
Il formato potrà essere rettangolare, 50×70 oppure quadrato.
La fotografia potrà essere stampata su forex o su carta fotografica montata su un supporto di forex.

II.
Per partecipare è necessario inviare il materiale via mail entro il 20 aprile 2017 all’indirizzo:
micpiccoli@gmail.com
la mail dovrà contenere:
. nome e cognome partecipante;
. breve curriculum (formato pdf)
. fotografia che si intende presentare (in formato jpg, 300 dpi);
. breve testo con sinossi e tecnica (formato pdf);
. titolo della fotografia.

III.
Gli obblighi dei partecipanti saranno:
Stampa, trasporto, eventuali spese di spedizione relative al trasporto dell’opera, allestimento, disallestimento.

 

WORKSHOP – Abruzzo Instant

Per favorire l’interattività tra pubblico e fotografi ci sarà la possibilità di partecipare al workshop di Abruzzo Instant.
Il Workshop tenuto da Gaetano De Crecchio e Stefano Ricciuti, avrà una durata di 4 ore e tratterà la storia della polaroid da Edwin Land ad Impossible Project, con accenni alle macchine istantanee, alle modalità di scatto e alla conservazione delle fotografie.
Ci saranno inoltre dimostrazioni delle tecniche manipolatorie (framing, incisione, lift off, trasparenze, trasferimenti, recupero del negativo).
Il pomeriggio dedicato al workshop prevede una sessione di scatto con tre scatti a persona da manipolare.
Per info e prenotazione (necessaria) mandare, entro il 20 aprile, una mail a micpiccoli@gmail.com.
Alcune delle istantanee manipolate durante il workshop, saranno scelte ed esposte in uno spazio all’interno del Foyer.

 

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